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    March 26

    [ I due infiniti ]

             

     

     

     

    Ecco la nostra vera condizione: ed essa ci rende incapaci di conoscere con certezza e di ignorare in modo totale.
    Noi vaghiamo in uno spazio ampio, sempre incerti e sballottati , sospinti da un' estremità all' altra.
    Qualunque termine a cui pensiamo di legarci e di fermarci, oscilla e ci abbandona; e se lo seguiamo, sfugge alla nostra presa, ci scivola via e fugge di una eterna fuga.
    Nulla si ferma per noi.
    E' la nostra condizione naturale, e tuttavia a cosa più contraria alla nostra inclinazione;
    noi bruciamo dal desiderio di trovare un assetto stabile e un'ultima base solida per edificarvi una torre che si innalzi all'infinito;
    ma ogni nostro fondamento scricchiola e la terra si apre sino agli abissi.
    Non cerchiamo, dunque, sicurezza nè stabilità.
     La nostra ragione è sempre delusa dalla mutevolezza delle apparenze;
    nulla può fissare il finito tra i due infiniti che lo racchiudono e lo sfuggono.
     
    Pascal - Pensieri 
     
     
    Καλλιστη  Mezzaluna addormentata
     
     
     
         

    March 20

    [Ti ho sognata]

    Ti ho sognata
     
     
     
     

    sogno.jpg image by virgola_df



    Ti ho sognata
    mi sei apparsa sopra i rami
    passando vicino alla luna
    tra una nuvola e l'altra
    andavi, e io ti seguivo
    ti fermavi e io mi fermavo,
    mi fermavo, e tu ti fermavi,
    mi guardavi e io ti guardavo
    ti guardavo e tu mi guardavi
    poi tutto è finito
     
    Nazim Hikmet
     
     
     

    Καλλιστη  Mezzaluna addormentata 

    March 17

    [ Thanks for the Memories ]

     
    [ Speechless ]
     
     
    Penso a come le parole
    siano incapaci
    di descrivere
    l'emozione
    di un abbraccio,
    di un sorriso,
    di una lacrima di gioia...
    Non è il caso
    di sciupare un ricordo
    così nitido
    con inutili parole.
     
     
     
     
        
     
     
     
     
     
     
    Grazie Se'
    Grazie Ro'
    Grazie Marco
    Grazie Le'
    Grazie amici miei
    perchè siete ciò che
    di meglio ci sia al mondo.
     
     

        Κ

    αλλιστη  Mezzaluna addormentata  

     

    Desiderio espresso Sorriso

     

     

     
     
    February 25

    [ Ode alla Gelosia ]

    [Saffo - Fr. X ]
     
     
     

     
     
     
    φαίνεταί μοι κῆνος ἴσος θέοισιν
    ἔμμεν' ὤνηρ ὄττις ἐνάντιός τοι
    ἰσδάνει καὶ πλάσιον ἆδυ φωνεί-
    σας ὐπακούει,

    καὶ γελαίσας ἰμέροεν, τό μ' ἦ μὰν
    καρδίαν ἐν στήθεσιν ἐπτόαισεν.
    ὠς γὰρ ἔς σ' ἴδω βρόχε' ὤς με φώναι-
    σ' οὐδ' ἒν ἔτ' εἴκει,

    ἀλλὰ κὰμ μὲν γλῶσσα ἔαγε, λέπτον
    δ' αὔτικα χρῷ πῦρ ὐπαδεδρόμηκεν,
    ὀππάτεσσι δ' οὐδ' ἒν ὄρημμ', ἐπιρρόμ-
    βεισι δ' ἄκουαι:

    ἔκ δέ μ' ἴδρως κακχέεται, τρόμος δὲ
    παῖσαν ἄγρει, χλωροτέρα δὲ ποίας
    ἔμμι, τεθνάκην δ' ὀλίγω 'πιδεύης
    φαίνομ' ἔμ' αὔτᾳ.

     

    Καλλιστη Mezzaluna addormentata 

     

     

    February 17

    [ Attimo ]

     

     

     

     [ Attimo ]

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Come in un solo attimo,

    una parola,

    o semplicemente uno sguardo,

    riesca a far cambiare tutto

    così radicalmente.

     

     

     

     

     

    _

    єгє гє    Mezzaluna addormentata       

     

     

     

     

     

     

     

     

    February 02

    [Misery Business]

     
     
    Misery Business - Paramore
     
     
     
     
      
     
     
     
     
     
     
     
    I'm in the business of misery,
    Let's take it from the top.
    She's got a body like an hourglass, it's ticking like a clock.
    It's a matter of time before we all run out,
    When I thought he was mine she caught him by the mouth.

    I waited eight long months,
    She finally set him free.
    I told him I couldn't lie he was the only one for me.
    Two weeks and we caught on fire,
    She's got it out for me,
    But I wear the biggest smile.

    Whoa, I never meant to brag
    But I got him where I want him now.
    Whoa, it was never my intention to brag
    To steal it all away from you now.
    But God does it feel so good,
    Cause I got him where I want him now.
    And if you could then you know you would.
    It's gonna just feel so...
    It just feels so good.

    Second chances they don't ever matter, people never change.
    Once a whore you're nothing more, I'm sorry, that'll never change.
    And about forgiveness, we're both supposed to have exchanged.
    I'm sorry honey, but I passed it up, now look this way.
    Well there's a million other girls who do it just like you.
    Looking as innocent as possible to get to who,
    They want and what they like it's easy if you do it right.
    Well I refuse, I refuse, I refuse!

    Whoa, I never meant to brag
    But I got him where I want him now.
    Whoa, it was never my intention to brag
    To steal it all away from you now.
    But God does it feel so good,
    Cause I got him where I want him right now.
    And if you could then you know you would.
    It's gonna just feel so...
    It just feels so good.

    I watched his wildest dreams come true
    Not one of them involving you
    Just watch my wildest dreams come true
    Not one of them involving...

    Whoa, I never meant to brag
    But I got him where I want him now.

    Whoa, I never meant to brag
    But I got him where I want him now.
    Whoa, it was never my intention to brag
    To steal it all away from you now.
    But God does it feel so good,
    Cause I got him where I want him now.
    And if you could then you know you would.
    It's gonna just feel so...
    It just feels so good.

     

     

    єгє гє  Mezzaluna addormentata Eclipse Sole

    falling from the stars...



    January 26

    [ Liber - LI ]

    [ Liber - LI ]

     

     

     

     

     

     

    Ille mi par esse deo videtur,
    ille, si fas est, superare divos,
    qui sedens adversus identidem te
    spectat et audit

     

    dulce ridentem, misero quod omnis
    eripit sensus mihi: nam simul te,
    Lesbia, aspexi, nihil est super mi
    vocis in ore


    lingua sed torpet, tenuis sub artus
    flamma demanat, sonitu suopte
    tintinant aures, gemina et teguntur
    lumina nocte.


    otium, Catulle, tibi molestum est:
    otio exsultas nimiumque gestis:
    otium et reges prius et beatas
    perdidit urbes

     

            єгє гє  Mezzaluna addormentata  Eclipse  Sole    

     

     

    January 06

    [ Eclipse ]

     

    Poi sentii le sue dita posarsi sulle mie per immobilizzarle.
    «Siamo un po' inquieti, oggi?», sussurrò.
    Alzai lo sguardo, pronta a fare un commento sarcastico, ma trovai il suo viso pi
    ù vicino di quanto avessi immaginato.
    Non ricordavo pi
    ù la risposta sagace che stavo per dargli. Non ricordavo più neanche il mio nome.
    Non mi concesse la possibilit
    à di riprendermi.
    Se avessi potuto fare di testa mia, avrei passato ogni giorno a baciare Edward. Nella mia vita non c'era niente di paragonabile alle sue labbra fredde e marmoree, ma sempre cos
    ì delicate mentre si muovevano assieme alle mie.
    Non riuscivo quasi mai a fare di testa mia.
    Perci
    ò fui un po' sorpresa quando sentii le sue dita infilarsi tra i miei capelli e avvicinare il mio viso al suo. Con le mani mi afferrai decisa alle sue spalle e desiderai di essere tanto forte da farlo mio prigioniero. Una mano scivolò sulla mia schiena e mi strinse al suo petto roccioso. Pur coperta dal maglione, la sua pelle era così fredda che mi vennero i brividi: brividi di piacere, di felicità, che convinsero anche le sue mani a sciogliersi.
    Sapevo che mancavano circa tre secondi prima che sospirasse e mi allontanasse da s
    é con destrezza, spiegandomi che per quel pomeriggio avevamo messo già abbastanza a repentaglio la mia vita. Per approfittare dei miei ultimi istanti lo strinsi ancora più forte, adeguandomi alla sua posizione. Con la punta della lingua tracciai il contorno del suo labbro inferiore, liscio e perfetto come fosse stato appena lucidato, e con un sapore...
    Allontan
    ò il mio viso sciogliendosi dalla presa con facilità. Probabilmente non si era neanche accorto che avevo usato tutte le forze che avevo.
    Fece una risata breve e gutturale. Il suo sguardo era acceso dall'eccitazione che aveva imparato a gestire cos
    ì bene.
    «Ah, Bella», sospirò.
    «Vorrei dire che mi dispiace, ma non mi dispiace».
    «E a me dovrebbe dispiacere che non ti dispiaccia, ma non mi dispiace. Forse è meglio che torni a sedermi sul letto».
    Sbuffai, vagamente agitata.
    «Se pensi che sia necessario...».
    Con un sorriso sghembo sciolse l'abbraccio
    .

           

     єгє гє

      Mezzaluna addormentata  feeling empty...  

     

     

    December 27

    [ Risveglio - NM ]

     

     

     

    Sarà come se non fossi mai esistito. Le parole mi scorrevano nella mente, ma senza la chiarezza perfetta dell'allucinazione della sera precedente. Erano soltanto parole mute, stampate su una pagina immaginaria. Solo parole, ma riaprirono lo squarcio e fui costretta ad affondare il piede sul freno. Non potevo guidare in quello stato.
    Mi raggomitolai con la faccia contro il volante e cercai di calmarmi, ma mi mancava l'aria.
    Mi chiesi quanto sarebbe durata. Forse, un giorno, dopo tanti anni - se il dolore fosse diminuito fino a poterlo sopportare - sarei riuscita a ripensare a quella manciata di mesi, i pi
    ù belli della mia vita. E, se la sofferenza mi avesse mai dato tregua, ero certa che gli sarei stata riconoscente del tempo che mi aveva concesso. Era più di quanto chiedessi, più di quanto meritassi. Forse, un giorno, sarei riuscita a vederla così.

    єгє гє - Rose of Versailles

     

    December 25

    [New Moon]

     

     

     

     

     

     

    Il tempo passa.

    Anche quando sembra impossibile.

    Anche quando il rintocco di ogni secondo fa male come il sangue che pulsa nelle ferite.

    Passa in maniera disuguale, tra strani scarti e bonacce prolungate, ma passa.

    Persino per me.

     

     

     

            єгє гє  - Rose of Versailles

     

    December 11

    [Things have changed for me]

     
     
     
    Ma quanto mi può far rabbia saper che non si può effettivamente cambiare il regolare corso delle cose, che non si può far nulla per ristabilire quei rapporti che ,non si sa come, ti sono scivolati via dalle mani come sabbia. Non è la prima volta che tento di scrivere al riguardo, perchè qualcosa durante il corso della mattinata mi turba, mi turba sempre più. Ripensandoci, anche se mi sforzo a trovare un motivo a tutto questo, non ne trovo. E' successo tutto così velocemente, senza che me ne rendessi conto ci siam trovate di fronte come due estranee, senza nulla da dire, vittime delle regole di cortesia. A chiederci chi delle due dovesse salutare l'altra, su come e se rivolgerci, quando invece tutto questo doveva venire da sè, senza alcuna complicazione. E ci rifletto da mesi e mesi, senza riuscire a dire o fare nulla, bloccata da quel muro che si è creato tanto tempo fa, ma spinta da quei ricordi nostalgici che mi attaccano ogni tanto alle spalle.
     
     

    Take a chance, take your shoes off, dance in the rain

    I was splashing around and the news spread that I like it a lot

    I'm not complaining that it's raining I'm just saying that I like it a lot

    More than you think, if the sun would come out and sing with me

     
     
    Sarò malinconica di mio, visto che non faccio altro che pensare e ripensare al passato in lungo e largo, nel bene e nel male. In un certo senso gelosa del mio equilibrio e della mia stabilità. Perennemente possessiva. Tuttavia ancora capace di star bene per quelle piccole sciocchezze quotidiane, per l' allegria trasmessa quasi senza volerlo, ma di cui adesso non posso di certo fare a meno. Perchè quando ti si concedono attenzioni proprio quando ne hai veramente bisogno, quando ormai pensi di esser tu l' egoista della situazione, allora è normale che ti facciano stare ancora meglio.
     
     

    If all our life is but a dram, fantastic posing greed

    Then we should feed our jewelry to the sea

    For diamonds o appear to be

    Just like broken glass to me

     
     
     Ed è questo il caso: basta saper scrutare bene l' orizzonte e ti accorgi come il soggetto a ripetersi sia sempre lo stesso, come non si curi di ciò che gli sta attorno, come non si renda minimamente conto che il dialogo si sia trasformato in un gran bellissimo articolato monologo. Ed è la realtà, ogni giorno di più, sento il bisogno di metter per iscritto quelle sensazioni che evidentemente non sono necessarie, non sono da condividere. E visto che mi è stata tolta pure la voglia di scrivere, respiro profondamente per mandare giù l' amaro, senza che nessuno se ne accorga, cosa facile tenendo conto di ciò che ho scritto prima.
     

     

    We tried so hard to understand, but we can't

    We held the world out in our hands and you ran away

    It takes some time to let you go and it shows

    'Cause all we know is falling, it falls

    Remember how 'cause I know

    That we won't forget at all

    Probabilmente è questo il motivo per cui mi bastano le piccole attenzioni, le semplici distrazioni serali che, ogni giorno di più, attendo con ansia e le visite di qualcuno, che ti mette allegria solamente a guardarla, un po' per lo spray al peperoncino, un po' per il suo cane. Per non parlare, poi, di chi mi manda canzoni Nu Metal in francese, quando è consapevole fino alle unghie dei piedi che è una lingua da destinare alla poesia. Ultima ma non per importanza la mia inseparabile consorte, senza la quale non sarebbe possibile vivere, l' unica a non stancarsi mai dei miei lunghissimi racconti pieni di minuziosi particolari, che solo lei potrebbe cogliere.
     
     

    The truth is hiding in your eyes,
    And it's hanging on your tongue,
    Just boiling in my blood,
    But you think that i cant see.
    What kind of man that you are?
    If your man at all,
    I will figure this one out.
    On my own...
    (Screaming i love you so)
    On my own...
    (My thoughts you cant decode)

     

     

    Mi rendo conto che sono molto contraddittoria: inizio ad esporre un concetto e subito dopo dico l' esatto contrario. Forse perchè non so nemmeno io quale delle cose prevalga sull' altra, non so nemmeno io se aver nostalgia di un rapporto ormai evaporato, esser risentita dalla quotidianità, oppure godere delle piccole cose. Quello che vorrei è semplicemente dire ciò che penso, senza preoccuparmi delle reazioni altrui, perchè è arrivato il momento di non tenerne conto. Non mi aspetto che sia chiaro o coerente, non voglio risentimenti altrui. Non ho più intenzione di sopportare le code di paglia, voglio semplicemente iniziare di nuovo a occuparmi di ciò che fa bene a me.
     

    Talk to me softly
    There's something in your eyes
    Don't hang your head in sorrow
    And please don't cry
    I know how you feel inside I've
    I've been there before
    Somethin's changin' inside you
    And don't you know

     

    єгє гє      

         

     
    November 17

    [Musica]

     

     August Rush
    La musica nel cuore

     

     

    La musica è intorno a noi, non bisogna fare altro che ascoltarla…

     

    єгє гє  

             

    Ma questa esigenza di eternità è troppo chiaramente un risultato del nostro desiderio per poter pretendere un valore di realtà.

     

     

    October 31

    [ Senti che bel rumore ]

     
    " E già me lo
    immagino come
    e quando
    mi lascerai...
    Mi  dirai
    che ti sarai
    stufata di me...
    E non vorrai più
    sentirmi...
    Le mie chiamate
    saranno a vuoto
     e non risponderai...
    Non mi sopporterai più
    e mi dirai ti odio...
     Fin quando
     le mie lacrime
    non cesseranno...
    Cesseranno all' inizio
    del mio silenzio
    infinito
    e del mio addio
    ad una vita
    bruciata
     persa
    per sempre "
     
     
     
    Sì, forse con un po' di anticipo, o di ritardo, mi ritrovo a scrivere a riguardo.
    Delle parole che mi hanno fatto subito riflettere, come è giusto che fosse.
    Magari ridendo per la prima volta a crepapelle, a causa di come alcune volte scegliamo di essere ingenui, di credere in chi ti sta attorno.
    Ridendo anche per tutti quei turbamenti che ti sconvolgono l' esistenza, quando tutto ti crolla addosso.
     
     *Sono lontani quei momenti
    quando uno suardo provocava turbamenti
    quando la vita era più facile
    e si potevano mangiare anche le fragole!*
     
     
    E' giusto lasciarsi andare? Credere negli altri? Sperare, in un certo senso, che non tutti sono uguali?
    Forse è il corso della vita, per apprezzare i bei momenti, dobbiamo forse un po' soffrire...
    Forse... 
     
    *Forse era giusto così.
    Forse, ma forse, ma si!*
     
     
    "E' la più strana, la più pura delle cose: la sofferenza."
     
     
     
     
     
     
    [ Sally - Vasco Rossi ]
     
     
     
     
      
     
     
     
    Senti che fuori piove.
    Senti che bel rumore.
     
     

     

    Perchè la vita è un brivido che vola via

    E' tutto un equilibrio sopra la follia.

     ย๔гєy   

     

        
     
    October 29

    [28-10-2008]

     
     
    Ed è in una di quelle serate fredde, tipiche dell' autunno, che mi diletto a "perder tempo" scrivendo, buttando giù pensieri di ogni tipo. Quando la pioggia sbatte ininterrottamente sulla finestra della tua camera, la malinconia bussa alla tua porta e tu, nolente o volente, devi necessariamente aprire, lasciandoti andare ai ricordi. 
    Riflettendo sulla giornata che sta per volgere al termine, ti senti cambiato dal normale flusso di eventi. Domani non sarà per niente uguale ad oggi, né tanto meno al presente.
     Un banco in meno in classe, ma non un banco qualsiasi. Il banco di un buffone, bastardo, furbo, "coglione" che però ti faceva trascorrere in media cinque ore al giorno sorridendo, anche se solo per cazzate, termine che se tradotto in una forma più italiana non renderebbe per niente l' idea. Perché rimani un cazzone, uno dei pochi con cui non sono riuscita ad avere un rapporto razionale e regolare nel tempo. Ma comunque una persona che stimo per il coraggio e la voglia di andare avanti sempre, con grinta, il sorriso sulle labbra, capace di farsi valere, anche se con metodi che lasciano alquanto a desiderare.
    "Beh, non andiamo oltre il 5.6" direbbe qualcuno, ma io mi sento di darti un 10 pieno, sempre se si può "affibbiare" un numero ad una persona. Potrei fare un elenco, stile lista della spesa, delle cose che ci mancheranno di te, a partire dagli schemini alla lavagna affiancati da poesie, per finire con i tuoi adorabili e penosi "mezzucci". In ogni caso non riuscirei ad esprimere il senso di vuoto che da domani ci sarà in quell' aula tale da spezzarti il fiato.
    Non intendo rimpiangere il passato, ma mi sembra doveroso "dedicare", se così vogliamo dire, un intervento a colui che aveva chiuso l' ultimo anno con una pagella meravigliosa, riuscendo a definire in poche parole ognuno per come è, dando bastonate, elogiando, supportando quando era opportuno. Prendilo come una sorta di risposta alla tua pagella di giugno, un modo gentile per descrivere te.
    Detto questo ti saluto e mi auguro che tu rimanga un vero BASTARDO fino alla fine dei tuoi giorni!
     
     
     
     
     
     
     
    Grazie per averci accompagnati i
    n questo viaggio tortuoso
    ma unico!
     
     
                                                 Do'  






     
    October 17

    [ Cryin' - Aerosmith ]

     
     
    [ Cryin' - Aerosmith ]
     
     
    There was a time
    When I was so broken
    hearted
    Love wasn't much of a friend of mine

    The tables have turned, yeah
    'Cause me and them ways have parted
    That kind of love was the killin' kind
    Listen, all I want is someone I can't resist
    I know all I need to know by the way that I got kissed
    I was cryin' when I met you
    Now I'm tryin' to forget you

    Love it sweet misery
    I was cryin' just to get you
    Now I'm dyin' 'cause I let you

    Do what you do down on me
    Now there's not even breathin' room
    Between pleasure and pain
    Yeah you cry when we're makin' love
    Must be one and the same
    It's down on me
    Yeah I got to tell you one thing
    It's been on my mind
    Girl, I gotta say
    We're partners in crime
    You got that certain something
    What you give to me
    Takes my breath away

    Now the word out on the street
    Is the devil's in your kiss
    If our love goes up in flames
    It's a fire I can't resist
    I was cryin' when I met you
    Now I'm tryin' to forget you
    Your love is sweet misery
    I was cryin' just to get you
    Now I'm dyin' 'cause I let you
    Do what you do to me
    'Cause what you got inside
    Ain't where your love should stay
    Yeah, our love, sweet love, ain't love
    'Til you give your heart away
    I was cryin' when I met you
    Now I'm tryin' to forget you
    Your love is sweet misery
    I was cryin' just to get you
    Now I'm dyin' just to let you
    Do what you do what you do down to me, baby, baby, baby
    I was cryin' when I met you
    Now I'm tryin' to forget you
    Your love is sweet misery
    I was cryin' when I met you
    Now I'm dyin' 'cause I let you
    Do what you do down to, down to, down to, down to
    I was cryin' when I met you
    Now I'm tryin' to forget you
    Your love is sweet (?)
    I was cryin' when I met you
    (fade)
     
     
     

    гєy .       

      

    October 02

    [ Catullo - Carme VIII, Liber ]

     

     Carme VIII

     

     

     

     

     

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    Miser Catulle, desinas ineptire,
    et quod vides perisse perditum ducas.
    fulsere quondam candidi tibi soles,
    cum ventitabas quo puella ducebat
    amata nobis quantum amabitur nulla.
    ibi illa multa cum iocosa fiebant,
    quae tu volebas nec puella nolebat,
    fulsere vere candidi tibi soles.
    nunc iam illa non vult: tu quoque impotens noli,
    nec quae fugit sectare, nec miser vive,
    sed obstinata mente perfer, obdura.
    vale puella, iam Catullus obdurat,
    nec te requiret nec rogabit invitam.
    at tu dolebis, cum rogaberis nulla.
    scelesta, vae te, quae tibi manet vita?
    quis nunc te adibit? cui videberis bella?
    quem nunc amabis? cuius esse diceris?
    quem basiabis? cui labella mordebis?
    at tu, Catulle, destinatus obdura.

     

     

    ย๒єгเภє гє

     

        

    September 23

    [ Time ]

     

    E non posso fare a meno di rimpiangere il tempo.

     Sprecato.

    E non.

    Trascorso.

    E non.

     

     

    Non è facile ammettere i rimpianti, soprattutto quando non se ne hanno. Di quando ti manca quel qualcosa che ti faccia emozionare, quelle piccole gioie quotidiane che ti fanno raggiungere l’equilibrio. Ed è proprio questo quel che ho sempre cercato. Com’è possibile che delle piccole e insignificanti variabili, valori infinitesimali, riescano a sconvolgere in così poco tempo quello che avevi creato con tanto amore, con tanta fatica. Me lo sto chiedendo da un paio di mesi. Come mi manca poter sempre contare su qualcuno, saper di riuscire ad esser capita sempre al volo. E’ tutto così difficile. Mantenere un rapporto. Lasciarlo andare via, però lo è di più. O almeno così è per me. C’è chi solo dopo quindici giorni inizia a far finta che non esisti, come se gli anni passati insieme te li fossi immaginati. Evidentemente non ero così indispensabile, pensi. Invece è l’orgoglio, che nella maggior parte dei casi si mette in mezzo e non ti permette di essere spontaneo come vorresti. Che ti frena ogni reazione scomoda. Faresti di tutto per sembrare meno banale, meno infantile, perciò ti chiudi, sempre di più, evitando di agire col cuore. E a lungo andare è proprio questo che ti ferisce, piano piano, in silenzio. Farei di tutto per riuscire ad esprimermi completamente, per riuscire a dare fiato alle emozioni più intime, ma non ci riesco. Sarà il mio carattere, sarà che sono fatta male, ma non sono il tipo che va dietro alle persone, anche se vorrei. Vi è una sorta di dualismo in me tra ciò che vorrei fare e quello che faccio, due opposti che creano ciò di cui sono fatta. Sono fatta di una somma di esperienze, belle e brutte, come tutti del resto. Ed è normalissimo che siano quelle brutte a trasparire in quanto ognuno di noi è egoisticamente convinto di esser quello messo peggio. Sono soprattutto queste che ci vengono in mente quando arriva l’autunno, quando tutto ritorna così, mortalmente monotono. Probabilmente sono incapace di perdonare e, soprattutto, non merito il perdono.

     

    Nota  There was a time
    When I was so broken hearted
    Love wasn't much of a friend of mine Nota

     

     

     

     

     

     

    Cuore rosso  Listen, all I want is someone I can't resist
    I know all I need to know by the way that I got kissed Cuore rosso

     

     

     

    ย๒єгเภє   гєร  - Love it sweet misery...

       

    September 22

    [Instabile]

    C'è che
    non ce la faccio più
    a rimanere
    qui
    staticamente immobile
    ad aspettare il nulla.
    Come sempre instabile.
    Voglio solo
    Te.

            ย๒єгเภє   гєร   - Love it sweet misery..  

     
    September 19

    [Catullo - Carme V, Liber]

     

    Carme V

     

     

     

     

     

     

    Vivamus, mea Lesbia, atque amemus,
    rumoresque senum severiorum
    omnes unius aestimemus assis!
    Soles occidere et redire possunt:
    nobis cum semel occidit brevis lux,
    nox est perpetua una dormienda.
    Da mi basia mille, deinde centum,
    dein mille altera, dein secunda centum,
    deinde usque altera mille, deinde centum.
    Dein, cum milia multa fecerimus,
    conturbabimus illa, ne sciamus,
    aut ne quis malus invidere possit,
    cum tantum sciat esse basiorum.

     

    ย๒єгเภє гєร - Love it sweet misery

     

     

    September 06

    [Lo scudo di Talos - V.M.M.]

    <La sorte è bizzarra> disse con un tono quasi assente. <Quante volte, osservando la tua gente, ho pensato che sarebbe stato preferibile morire che condurre un' esistenza squallida, sempre uguale ogni giorno, senza emozioni.> Talos si alzò in piedi. <Eppure ora ti invidio, ilota. Tornerai alle tue montagne salvando la tua vita che è l' unica cosa che t'importa, io invece... torno in una città pronta a giudicarmi, lascio mio padre insepolto alla mercé dei cani e agli insulti dei barbari. Lascio i miei amici, massacrati, straziati, i loro corpi esposti al ludibrio, alle mutilazioni. Davanti a me il buio, forse il disonore, il disprezzo...>
    Tacque, pieno di rabbia, di disperazione, di vergogna. Aghìas dormiva avvolto nel lacero mantello rosso ed egli era stato spinto da un' angoscia insopportabile a parlare a un servo. Talos lo fissò con uno sguardo triste:
    <Credi davvero di sapere che la vita è l' unica cosa che mi importa? E come sai della mia vita e di quella della mia gente?... Sai cosa significa servire sempre tacendo, portare il giogo come un animale tutti i giorni, senza speranza di riscatto? Non gli dei ci hanno fatti servi, ma gli uomini, uomini come te... e come me. Domani, forse già in questo momento, interi popoli prosperi e liberi sono fatti schiavi dalla forza inarrestabile degli invasori. Uomini nobili, fieri, coraggiosi, come tuo padre, come te, forse. Certo, chi nasce incatenato non sa cosa è la libertà, ma anc' egli sa cos'è il coraggio. Un coraggio che tu nemmeno puoi immaginare. Il coraggio di portare ogni giorno un carico più pesante senza curvare le spalle, il coraggio di continuare a vivere per sé, per chi si ama.>
    Brithos rivide un giovane pastore, circondato da armati, battersi selvaggiamente armato solo di un bastone, vide anche una bambina bionda fargli scudo col proprio corpo.
    <Ora saprai anche tu se sei uomo o schiavo> riprese Talos spietato < vivi, se puoi, come ti è stato comandato, sopravvivi a quella che credi ignominia. Anche un asino sopporta la frusta senza gemiti.>
    Brithos sentì le fiamme salirgli al volto.
    <Anche gli animali sanno cozzare e ferirsi selvaggiamente fino a morire...>
    <Basta> gridò Brithos mettendo mano alla spada. <Non sfidare la mia collera.>
    <ma solo un uomo è capace di sopravvivere, di ridurre al silenzio le grida del cuore, di soffocare la pena, la rivolta, la rabbia, di portare sulle spalle la vergogna, come un carico ripugnante. Sei coperto di bronzo, Brithos, ma la pelle che ricopre le tue ossa sa vibrare soltanto come quella del tamburo che chiama alla battaglia. Hai mai pianto, Brithos? Hai mai avuto gli occhi piedi di lacrime? La gloria ti è stata tolta e tu sei come un vaso pieno di sabbia.> Gli puntò un dito sul petto: <Cosa c'è dietro quella corazza, Brithos, cosa c'è?>. Tacque, mordendosi le labbra, stringendo i pugni fino a piantarsi le unghie nella carne.
    <E ora, sguaina pure la tua spada, guerriero> disse con voce fredda <e vedi quanto uno schiavo tiene alla sua misera vita.>
    Brithos abbassò la testa senza rispondere.
     
     

    ~

     

    <Sei un guerriero... Talos, tu sei un guerriero, non è vero? Un guerriero e un capo fra la tua gente. E' questo forse che ci ha uniti ed è questo che tiene separati i nostri destini; anche se il nostro animo lo vuole, non possiamo infrangere i limiti che gli dei ci hanno assegnato.>
    <Non gli dei, Brithos, gli uomini... Guardami, nessuno nasce schiavo. Mi hai mai visto tremare? Mi hai mai visto tradire? Eppure ho pascolato per anni le greggi del vecchio Kratippos, ho coltivato i suoi campi obbedendo senza ribellarmi, piangendo in segreto per le umiliazioni, per il dolore, per la paura. QUella notte terribile, il mio cane, Krios, fu strazioato dalle zanne del tuo molosso: ma chi dei due fu più coraggioso? Il mio piccolo bastardo che ha dato la vita per difendere il suo gregge o il tuo mostro nero, assetato di sangue?
    <Il mio popolo a volte raccoglie i bambini che voi abbandonate perchè siano pasto delle belve e li alleva, e questo è coraggio maggiore del vostro. Chi merita dunque di essere servo? No, Brithos, non dirmi che il fato ci ha fatti servi, che gli dei vi hanno dato su di noi il potere.>
    Brithos lo guardò con l'animo in tumulto, e se Talos avesse potuto vedere l'espressione di quegli occhi avrebbe rivisto lo sguardo pieno di doloroso stupore del guerriero del dragone, laggiù nella pianura, in un giorno lontano della sua fanciullezza.
    <Talos,> gli disse Brithos con una strana eccitazione nella voce <Talos... ma tu...>
    <Brihos, mio padre si chiamava Hylas, figlio di Kritolaos l' ilota, e la levatrice, togliendomi dal ventre di mia madre, offese il mio piede. Questa è la verità che Kritolaos, mio nonno, il più saggio e il più sincero degli uomini, mi ha detto e per questa discendenza quello che voi spartani chiamate "lo zoppo", per la sua gente, è Talos, il lupo.>
    I due giovani rimasero a lungo in silenzio a guardare i fuochi nella piana. I richiami delle sentinelle giungevano di tanto in tanto fino a loro mescolati al canto dei grilli. Talos riprese a parlare:
    <Per questo> disse < con la lice del nuovo giorno le nostre vie si divideranno. Domani ti aiuterò a rivestire l' armatura come di conviene che faccia un ilota, ma andrai solo, poichè in quel campo non ci sarà gloria per la mia gente... Soltanto morte. Ricorda però, dietro alla corazza di bronzo batterà anche il cuore di Talos, assieme al tuo>.
    Tacque, perchè un nodo gli stringeva la gola e Brithos pianse quella notte a lungo, in silenzio.

     

    Lo scudo di Talos - Valerio Massimo Manfredi

     

            ย๒єгเภє   гєร  - She didn't choose this role..