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    March 26

    [ I due infiniti ]

             

     

     

     

    Ecco la nostra vera condizione: ed essa ci rende incapaci di conoscere con certezza e di ignorare in modo totale.
    Noi vaghiamo in uno spazio ampio, sempre incerti e sballottati , sospinti da un' estremità all' altra.
    Qualunque termine a cui pensiamo di legarci e di fermarci, oscilla e ci abbandona; e se lo seguiamo, sfugge alla nostra presa, ci scivola via e fugge di una eterna fuga.
    Nulla si ferma per noi.
    E' la nostra condizione naturale, e tuttavia a cosa più contraria alla nostra inclinazione;
    noi bruciamo dal desiderio di trovare un assetto stabile e un'ultima base solida per edificarvi una torre che si innalzi all'infinito;
    ma ogni nostro fondamento scricchiola e la terra si apre sino agli abissi.
    Non cerchiamo, dunque, sicurezza nè stabilità.
     La nostra ragione è sempre delusa dalla mutevolezza delle apparenze;
    nulla può fissare il finito tra i due infiniti che lo racchiudono e lo sfuggono.
     
    Pascal - Pensieri 
     
     
    Καλλιστη  Mezzaluna addormentata
     
     
     
         

    March 20

    [Ti ho sognata]

    Ti ho sognata
     
     
     
     

    sogno.jpg image by virgola_df



    Ti ho sognata
    mi sei apparsa sopra i rami
    passando vicino alla luna
    tra una nuvola e l'altra
    andavi, e io ti seguivo
    ti fermavi e io mi fermavo,
    mi fermavo, e tu ti fermavi,
    mi guardavi e io ti guardavo
    ti guardavo e tu mi guardavi
    poi tutto è finito
     
    Nazim Hikmet
     
     
     

    Καλλιστη  Mezzaluna addormentata 

    February 25

    [ Ode alla Gelosia ]

    [Saffo - Fr. X ]
     
     
     

     
     
     
    φαίνεταί μοι κῆνος ἴσος θέοισιν
    ἔμμεν' ὤνηρ ὄττις ἐνάντιός τοι
    ἰσδάνει καὶ πλάσιον ἆδυ φωνεί-
    σας ὐπακούει,

    καὶ γελαίσας ἰμέροεν, τό μ' ἦ μὰν
    καρδίαν ἐν στήθεσιν ἐπτόαισεν.
    ὠς γὰρ ἔς σ' ἴδω βρόχε' ὤς με φώναι-
    σ' οὐδ' ἒν ἔτ' εἴκει,

    ἀλλὰ κὰμ μὲν γλῶσσα ἔαγε, λέπτον
    δ' αὔτικα χρῷ πῦρ ὐπαδεδρόμηκεν,
    ὀππάτεσσι δ' οὐδ' ἒν ὄρημμ', ἐπιρρόμ-
    βεισι δ' ἄκουαι:

    ἔκ δέ μ' ἴδρως κακχέεται, τρόμος δὲ
    παῖσαν ἄγρει, χλωροτέρα δὲ ποίας
    ἔμμι, τεθνάκην δ' ὀλίγω 'πιδεύης
    φαίνομ' ἔμ' αὔτᾳ.

     

    Καλλιστη Mezzaluna addormentata 

     

     

    January 26

    [ Liber - LI ]

    [ Liber - LI ]

     

     

     

     

     

     

    Ille mi par esse deo videtur,
    ille, si fas est, superare divos,
    qui sedens adversus identidem te
    spectat et audit

     

    dulce ridentem, misero quod omnis
    eripit sensus mihi: nam simul te,
    Lesbia, aspexi, nihil est super mi
    vocis in ore


    lingua sed torpet, tenuis sub artus
    flamma demanat, sonitu suopte
    tintinant aures, gemina et teguntur
    lumina nocte.


    otium, Catulle, tibi molestum est:
    otio exsultas nimiumque gestis:
    otium et reges prius et beatas
    perdidit urbes

     

            єгє гє  Mezzaluna addormentata  Eclipse  Sole    

     

     

    October 02

    [ Catullo - Carme VIII, Liber ]

     

     Carme VIII

     

     

     

     

     

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    Miser Catulle, desinas ineptire,
    et quod vides perisse perditum ducas.
    fulsere quondam candidi tibi soles,
    cum ventitabas quo puella ducebat
    amata nobis quantum amabitur nulla.
    ibi illa multa cum iocosa fiebant,
    quae tu volebas nec puella nolebat,
    fulsere vere candidi tibi soles.
    nunc iam illa non vult: tu quoque impotens noli,
    nec quae fugit sectare, nec miser vive,
    sed obstinata mente perfer, obdura.
    vale puella, iam Catullus obdurat,
    nec te requiret nec rogabit invitam.
    at tu dolebis, cum rogaberis nulla.
    scelesta, vae te, quae tibi manet vita?
    quis nunc te adibit? cui videberis bella?
    quem nunc amabis? cuius esse diceris?
    quem basiabis? cui labella mordebis?
    at tu, Catulle, destinatus obdura.

     

     

    ย๒єгเภє гє

     

        

    September 19

    [Catullo - Carme V, Liber]

     

    Carme V

     

     

     

     

     

     

    Vivamus, mea Lesbia, atque amemus,
    rumoresque senum severiorum
    omnes unius aestimemus assis!
    Soles occidere et redire possunt:
    nobis cum semel occidit brevis lux,
    nox est perpetua una dormienda.
    Da mi basia mille, deinde centum,
    dein mille altera, dein secunda centum,
    deinde usque altera mille, deinde centum.
    Dein, cum milia multa fecerimus,
    conturbabimus illa, ne sciamus,
    aut ne quis malus invidere possit,
    cum tantum sciat esse basiorum.

     

    ย๒єгเภє гєร - Love it sweet misery

     

     

    April 08

    [.l๏ภtคภคภzค.]

     
     
    [.l๏ภtคภคภzค.]
     
     
     
     
    Lei vive a Sardi, ma il suo cuore è qui
    accanto a noi. Tu le apparivi uguale
    a una dea, che la luce dello sguardo
    rende ben nota, e dolce gioia al cuore
    le recava il tuo canto. Ora risplende
    tra le donne di Lidia, come a volte,
    quando il sole tramonta in mezzo al mare,
    vince la luna dalle rosee dita
    col suo fulgore tutte le altre stelle,
    e il suo tocco d' argento sfiora i salsi
    flutti e si spande sopra i campi in fiore:
    là fresco ha steso la rugiada un manto
    e si schiudono rose e delicati
    cerfogli, e il melitoto è già in fiore.
    Di continuo aggirandosi, ricorda
    con nostalgia struggente, nel suo cuore
    di bimba, il viso amabile di Attis,
    e si consuma l' animo di pena.
    Ma il suo grido talvolta varca il flutto
    che ci separa, e giunge fin quaggiù.
    No, non è certo facile per noi
    eguagliare l' amabile bellezza
    delle dee...
     
     

    ŦŦ               

     
     
    March 16

    *§*FrOM LeLLa*§*

     
    15 marzo 2008
     
    Per la mia Watson...
     
     
    Avrei voluto dedicarti una canzone,
     ma non mi sembra questo luogo e occasione...
    potrei iniziare col declamarti
    ma fidati, anche fin troppe persone finirebbero con l' amarti.
    Quanto raro e meraviglioso è quell' attimo
    in cui ognuno scopre di aver trovato un amico...
    Bè.. io l'ho vissuto
    ed ho scoperto di aver trovato te...
    che sei simpatica, determinata, solare
    ed alle volte testarda...
    Tutte doti, o per lo meno quasi tutte,
    che fanno di te una persona splendida.
    Intonarti tanti auguri mi sembra eccessivo,
    dirti buon compleanno troppo scontato,
    insomma... cerco qualcosa che abbia più stile,
    qualcosa di sublime,
    che non cada nel banale, complicato o demenziale...
    SPero possa arrivare dritto al tuo cuore
    e suscitare in te la stessa emozione
    che provo io scrivendo queste parole.
    La penna è la mia fedele compagna
    che stasera mi aiuterà
    a dedicarti l'indedicabile,
    a esprimerti l'inesprimibile,
    a trasgredire la trasgressione
    e a rendere questo momento pura e semplice magia...
    Non saprei definire quale sia la vera essenza della felicità...
    Se abbia una forma,
    quali siano i sintomi...
    So però che molti la inseguono eternamente,
    spero solo che tu la viva quotidianamente.
     
     
     
     
    Antonella
     
     
     
     
     
    - Potrebbero mai bastare pochi versi per sintetizzare un mosaico composto da miliardi di emozioni?  - Sì.
     
     
    E la giornata di ieri ne è stata l'esempio più... SUBLIME, che ci sarebbe potuto essere. Da quando mi ha spiazzata con questa meraviglia fino alla sera, semplicemente con la sua presenza. Dall' alba al dopo del calar del sole, sempre al mio fianco, ovunque e in qualsiasi circostanza. E il mio Grazie non sarà mai abbastanza grande e profondo per esprimere ciò che mi sta donando...
     

    [ ] - l'єlєz שєє, l ςlє єtє!  

     

     o  Watson?        

     
     

    January 23

    *§*ViTa NuOvA- XXXIV*§*

     

    [V.i.T.a.N.u.O.v.A.]

    1 (XXXIV) In quello giorno nel quale si compiea l'anno che questa donna era fatta de li cittadini di vita eterna, io mi sedea in parte ne la quale, ricordandomi di lei, disegnava uno angelo sopra certe tavolette; e mentre io lo disegnava, volsi li occhi, e vidi lungo me uomini a li quali si convenia di fare onore.2 E' riguardavano quello che io facea; e secondo che me fu detto poi, elli erano stati già alquanto anzi che io me ne accorgesse. Quando li vidi, mi levai, e salutando loro dissi: "Altri era testé meco, però pensava".3 Onde partiti costoro, ritornaimi a la mia opera, cioè del disegnare figure d'angeli: e faccendo ciò, mi venne uno pensero di dire parole, quasi per annovale, e scrivere a costoro li quali erano venuti a me; e dissi allora questo sonetto, lo quale comincia: Era venuta; lo quale ha due cominciamenti, e però lo dividerò secondo l'uno e secondo l'altro.4 Dico che secondo lo primo questo sonetto ha tre parti: ne la prima dico che questa donna era già ne la mia memoria; ne la seconda dico quello che Amore però mi facea; ne la terza dico de gli effetti d'Amore. La seconda comincia quivi: Amor, che; la terza quivi: Piangendo uscivan for.5 Questa parte si divide in due: ne l'una dico che tutti li miei sospiri uscivano parlando; ne la seconda dico che alquanti diceano certe parole diverse da gli altri.6 La seconda comincia quivi: Ma quei. Per questo medesimo modo si divide secondo l'altro cominciamento, salvo che ne la prima parte dico quando questa donna era così venuta ne la mia memoria, e ciò non dico ne l'altro.

     

     


    7 Primo cominciamento


    Era venuta ne la mente mia
    la gentil donna che per suo valore
    fu posta da l'altissimo signore
    nel ciel de l'umiltate, ov'è Maria.


    8 Secondo cominciamento


    Era venuta ne la mente mia
    quella donna gentil cui piange Amore,
    entro 'n quel punto che lo suo valore
    vi trasse a riguardar quel ch'eo facia.        4


    9 Amor, che ne la mente la sentia,
    s'era svegliato nel destrutto core,
    e diceva a' sospiri: "Andate fore";
    per che ciascun dolente si partia.        8

    10 Piangendo uscivan for de lo mio petto
    con una voce che sovente mena
    le lagrime dogliose a li occhi tristi.        11

    11 Ma quei che n'uscian for con maggior pena,
    venian dicendo: "Oi nobile intelletto,
    oggi fa l'anno che nel ciel salisti".        14

     

    Era impossibile non fissare nella mente un momento, un giorno come questo e non credo ci sia miglior modo che utilizzare Dante. Nonostante io preferisca decisamente Cielo D' Alcamo con il suo Contrasto, Questo sonetto è sicuramente adatto alla giornata di oggi...

    Perchè in fondo ognuno di noi ha la sua Beatrice...

     

    [ ] tђєяŦςкק®ςєs - E pensare...    

    "Al cor gentile rempaira sempre amore

    come l' ausello in selva a la verdura "            

    "Como ti seppe bona la venuta, consiglio che ti guardi a la partuta"

     

     

    "Corrispondenza d' amorosi sensi"

     

    *foRse trOppO itAliaNo Fa maLe*

    *GraZie MaRtiNs sE mAi LegGeRaI*

    *qUeStO inTeRvEnTo*

    *vIsTO cHe teMi AncOra*

    *Il MiO bLoG*

     

     

    March 10

    *§*ємσzισиι*§*

     
     
     
     

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    Non è semplice descrivere un'emozione
     
    L'emozione è sentirsi amati,cercati,protetti..
    L'emozione di uno sguardo,di un bacio,di un "Ti amo"...
     
    Un'emozione è quel caldo brivido che si prende gioco di te,che ti avvolge,ti sconvolge..
    è quel valore aggiunto in ogni tua giornata,
    è quel pensiero che ti culla prima di addormentarti..
     
    E' quel preciso attimo che rivivresti 1000 volte..
    è quella piccola parte d'amore che ogni singolo attimo ti regala..
     
    Una..cento..mille
     sono le emozioni che la persona amata puo' donarti e che tu puoi dare a lei..
     
    Emozioni che hanno una sola cosa in comune..
    sono uniche
     
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    *§*LaCrImE*§*

     
     
     
     
     
     
     
    La cosa più
    bella di quando
    piove è che
    se piangi è più
    difficile accorgersi
    delle tue lacrime.
     
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    February 08

    *§*AmOrE nOn E' aMoRe*§*

    amore non è amore

     

    Amore non è amore

    se muta quando scopre un mutamento

    o tende a svanire quando l'altro s'allontana.

    Oh no! Amore è un faro sempre fisso

    che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;

    è la stella-guida di ogni sperduta barca,

    il cui valore è sconosciuto, benché nota la distanza.

    Amore non è soggetto al Tempo, pur se rosee labbra e gote

    dovran cadere sotto la sua curva lama;

    Amore non muta in poche ore o settimane,

    ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio:

    se questo è errore e mi sarà provato,

    io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato.

     

    (William Shakespeare, Sonetti)

    February 01

    *§*QuElLa GiUsTa*§*

    Non smettere mai di cercare la persona giusta per te...

     

    Aspetta la persona che non dice nulla

    anche quando le sbatti il telefono in faccia,

    che rimane sveglia solo per guardarti mentre dormi.

    Aspetta la persona che ti bacia la fronte,

    che ti vuole mostrare al mondo orgogliosa

    anche se sei in tuta,

    che ti tiene la mano di fronte agli amici.

    Aspetta la persona che ti ricorda

    continuamente quanto ci tiene a te

    e quanto è fortunata ad averti.

    Aspetta la persona che

    si gira verso I suoi amici dicendo "... è Lei"…

     

     

     

     

      

    January 15

    *§*SoRrIdI aNcOrA*§*

    SoRrIdI aNcOrA
     
     
     
     
    Dimmi che sorriderai...
    perchè ogni tuo sorriso
    mi da la gioia eterna...
    Contina a Sorridere
    perchè riusciresti
    a far di ogni mia
    Lacrima
    un piccolo sorriso...
    Perchè ho capito
    che chi non sorride
    non farà
    mai
    sorridere nessuno...
    Grazie...
     
     
    PrInCe
    October 01

    *§*RiVaLuTaNdO pAvEsE*§*

     
     
    Nuova edizione della poesia di Pavese....
     
     
     
     
     
    Verrà la morte
    e avrà
    i miei occhi.
     
     
     
     
    June 12

    EmBrAsSe-Moi- PrE'vErT

    EMBRASSE MOI- PRéVERT

    C'était dans un quartier de la ville Lumière
    Où il fait toujours noir où il n'y a jamais d'air
    Et l'hiver comme l'été là c'est toujours l'hiver
    Elle était dans l'escalier
    Lui à côté d'elle elle à côté de lui
    C'était la nuit
    Et elle lui disait
    Ici il fait noir
    Il n'y a pas d'air
    L'hiver comme l'été c'est toujours l'hiver
    Le soleil du bon Dieu ne brille pas de notre côté
    Il a bien trop à faire dans les riches quartiers
    Serre moi dans tes bras
    Embrasse-moi
    Embrasse-moi longtemps
    Embrasse-moi
    Plus tard il sera trop tard
    Notre vie c'est maintenant
    Ici on crève de tout
    De chaud de froid
    On gèle on étouffe
    On n'a pas d'air
    Si tu cessais de m'embrasser
    Il me semble que je mourrais étouffée
    T'as quinze ans j'ai quinze ans
    A nous deux ça fait trente
    A trente ans on n'est plus des enfants
    On a bien le droit de travailler
    On a bien celui de s'embrasser
    Plus tard il sera trop tard
    Notre vie c'est maintenant
    Embrasse-moi
     
     
    Questa bellissima poesia di Prévert non è dedicata a nessuno e per evitare grandi disastri in seguito metto questa deposizione in iscritto.
     
    KiSsEs *°*DoRy*°*